Sesso e disabilità, lo stereotipo deve cambiare: la proposta di Sensuability!

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Sesso e disabilità

Esiste un legame molto interessante (scientificamente) e preoccupante tra sesso e disabilità. Infatti, addirittura una persona su tre che ha delle disabilità non ha mai iniziato un rapporto in tutta la sua vita. Per quanto riguarda le donne disabili, il problema è certamente in ambito ginecologico: una su dieci non ha mai fatto una visita specialistica.

Sesso e disabilità, quanti tabù ci sono ancora

Sono sufficienti queste poche statistiche a mettere in evidenza come il rapporto tra sesso e disabilità, in realtà, sia ancora un vero e proprio tabù. E proprio per questo motivo è stato sviluppato Sensuability. Si tratta di un progetto che mira ad affrontare questo discorso cercando di usare l’ironia per combattere i pregiudizi e quella linea sottile che divide realtà e finzione.

Il progetto multimediale di Sensuability

Sensuability non è altro che un progetto multimediale che si basa su una mostra fotografica, ma anche su una gallery di fumetti e sul primo mocumentario su questa tematica. Si tratta, in poche parole, di un documento palesemente falso, in cui degli eventi di pura immaginazione sono stati svelati come reali.

L’indagine

Ebbene, tutto è nato grazie ad un’indagine che è stata portata avanti nel 2016 a Reggio Emilia e che ha coinvolto ben 740 persone, di cui 223 erano portatori di disabilità. Il 22% dei disabili che sono stati intervistati, infatti, ha ammesso di aver avuto almeno un rapporto di coppia nel corso della sua vita. Il 42%, invece, più relazioni, mentre addirittura il 36% ha sostenuto di non aver avuto alcuna relazione.

Quanta ignoranza

Sono ormai diversi anni che si discute di questo argomento, ma le considerazioni in ambito sessuale delle persone disabili sono ancora veramente pessime. E lo conferma anche Sensuability, sottolineando come il messaggio che piuttosto di frequente arriva è che chi non è bello e prestante non può avere un rapporto sessuale.

Un mockumentary

Uno stereotipo che si vuole contrastare portando avanti un mockumentary. Si tratta di un prodotto video di fiction che appare reale, ma in realtà è una finzione e fa leva sull’ironia per dimostrare a chi lo guarda quanto sia facile ingannarlo e far credere che quello che viene proposto possa essere reale. Esattamente come si verifica con i pregiudizi.

Una campagna di crowdfunding

A finanziare questo nuovo e interessante progetto c’è una campagna di crowdfunding che è stata messa a disposizione sulla piattaforma Produzioni dal Basso. Tra l’altro, negli ultimi giorni è partito pure un tour da Roma che coinvolgerà varie città in Italia e che parlerà proprio di questo e di altri problemi correlati.

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