Robot del sesso, e se diventassero dei killer? Il rischio esiste…

Robot del sesso

L’azienda a stelle e strisce Abyss Creation, che attualmente è stata denominata Realbotix, è conosciuta in tutto il mondo per via della produzione di Real Dolls. Ovvero, delle bambole sessuali che hanno somiglianze umane pazzesche e che sono altrettanto costose. L’ultima novità in ordine di tempo, però, è un robot del sesso che è stato chiamato Harmony.

Robot del sesso, l’ultima novità è Harmony

Questo robot del sesso si può già pre-ordinare per una cifra intorno ai 15 mila dollari. Si tratta di una bambola all’avanguardia tecnologica con tanto di intelligenza artificiale. Pensate che Harmony riesce a riconoscere non solo il volto, ma anche la voce, senza dimenticare come possa seguire i movimenti e muovere le labbra come se stesse veramente parlando.

Personalità ben precisa

Il problema, però, è che questo robot del sesso ha anche una sua personalità ben precisa, che si potrà impostare prima della sua attivazione. Per questa ragione, ha la capacità di apprendere tutti i vari gusti e le passioni del suo proprietario e riesce anche ad affrontare delle conversazioni piuttosto difficili.

Le paure di Elon Musk e Bill Gates

E se Elon Musk e Bill Gates sono particolarmente spaventati dall’idea che una super intelligenza artificiale possa arrivare a prendere il potere mondiale, in realtà il principale pericolo per l’intelligenza artificiale che guida questi robot è legata agli hacker. Sì, perché non sarebbe poi così complicato introdursi all’interno dei circuiti dei sex robot.

L’allarme lanciato da un esperto

Nei prossimi anni è prevista chiaramente una diffusione ancora maggiore di queste bambole del sesso robotiche ed è chiaro come tante persone sono portate a pensare come qualche omicidio hi-tech, prima o poi, potrebbe anche avvenire. Stando all’esperto in tema di cybersicurezza Nick Patterson, però, l’hackeraggio di un sex robot del sesso è molto più facile rispetto ad un computer.

Il vero pericolo…

È vero che i robot del sesso sono connessi al web e, di conseguenza, c’è la possibilità che vengano hackerati. D’altra parte, è molto più semplice che un hacker spii la sua “vittima” attraverso il robot, umiliando o ricattando successivamente la vittima, piuttosto che lo sfrutti per compiere un omicidio. Attualmente, tra l’altro, questi robot non hanno la capacità di camminare e, quindi, pensare che sia possibile guidarli da remoto per muoversi e commettere un siffatto crimine. Sembra, che sia molto più rischioso rimanere vicino ad una macchina industriale connessa al web, che piuttosto ad un robot del sesso con intelligenza artificiale.

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