Sesso, in Giappone se ne fa davvero poco: ecco perché

sesso in giappone

Una recente ricerca ha provato a capire il motivo per cui in Giappone il sesso sia così poco considerato. Un problema che si è fatto sempre più importante, dal momento che lo studio in questione ha svelato come circa il 25% della popolazione eterosessuale, di un’età che va da 18 fino a 40 anni, non ha avuto nemmeno un’esperienza sessuale.

Sesso in Giappone, cosa succede?

Insomma, i giovani nipponici sembra proprio che non abbiano il sesso tra le loro priorità. Anzi, sembra che in una potenziale classifica, non occupi nemmeno le prime posizioni. Non bisogna girarci troppo intorno: la percentuale di ragazzi che non ha mai avuto un rapporto sessuale sta crescendo sempre di più rispetto a quanto avveniva un ventennio fa.

Un giapponese su quattro non fa sesso

Il Giappone, infatti, può vantare un primato piuttosto triste, dal momento che è una delle nazioni con un tasso di fertilità tra i più bassi in tutto il mondo. Stupisce certamente che un giapponese su quattro, non ha mai fatto sesso. Questi sono i risultati di una ricerca che è stata portata avanti da parte dell’Università di Tokyo insieme al Karolinksa Institute, che ha la sede in Svezia.

Lo studio

Lo studio in questione ha trovato poi spazio sulla nota rivista British Medical Journal Bmc Public Health. La ricerca è legata a delle statistiche ben precise riguardanti la fertilità, che sono stati trasmessi dall’Istituto nazionale di statistica e della previdenza del Giappone.

La fascia d’età considerata

Snoccioliamo, allora, alcuni dei dati più evidenti: la fascia d’età tenuta sotto osservazione è quella, come detto, che va da 18 a 39 anni: rispetto al 1992, è stato registrato un aumento pari a quasi sei punti percentuali, relativamente all’anno 2015. Anche nelle donne di tale fascia d’età, cresce la percentuale di chi non ha mai avuto rapporti sessuali, passando dal 21,7% al 24,6%.

I motivi di tale situazione

Spesso e volentieri, le cause che portano a non avere rapporti sessuali fino a oltre trent’anni sono di natura involontaria. Stando a quanto è stato affermato dai ricercatori, infatti, pare che le motivazioni addotte più di frequente siano il fatto che il mondo del lavoro sia dominato dall’instabilità e dei redditi eccessivamente bassi.

Tasso di fertilità preoccupante

Ben otto persone su dieci che sono state intervistate, ancora “vergini”, hanno riferito in ogni caso di avere intenzione di convolare a nozze, prima o poi. In Giappone, il tasso di fertilità ha toccato l’1,43% nel 2017 e prosegue ad essere uno di quelli più bassi in tutto il mondo. Potrebbe, tra l’altro, portare ad una diminuzione demografica della popolazione giapponese da 126 a 88 milioni nel 2065.

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