Le manie di Ninfa – Parte 7

Ninfa braccata dal suo ex

Ninfa purtroppo non rientrerà a casa in tutta tranquillità come le altre notti. Questa notte è terribile per lei. Questa notte è la notte in cui ricompare nella sua vita quel terribile Gaetano. Suo ex fidanzato, ancora ossessionato con lei.

Lei non lo sapeva, ma ormai sono settimane che lui la pedina, la segue ovunque, si rende conto dello stile di vita che sta avendo e decide che quella notte è la notte in cui vuole riprendersi una fetta di lei. La raggiunge di spalle e subito le butta un braccio sulle spalle, come i vecchi tempi, esclamando “Ciao Ninfa, da quanto tempo!”. Lei è terrorizzata, non l’ha sentito arrivare alle sue spalle. Emette un gemito, poi lo riconosce e ha un po’ di sollievo “B-bene.. tu? Gaetano? Come va?” – “Mmmh, potrebbe andare meglio! Ma immagino che tu possa fare qualcosa al riguardo!” – “Che intendi? Che posso fare io per farti stare meglio?” – “Non fare finta di nulla! Ti ho visto fare la troia in giro, la dai a tutti e non ce n’è un po’ per me?”.

Ninfa non sapeva che dire, non sapeva che fare. Avrebbe voluto correre via, a casa, ma non poteva, ricordava quanto fosse possessivo e determinato nella sua mente contorta Gaetano. Ecco perché l’aveva lasciato.
Ma Gaetano non ha atteso nessuna risposta. Le tappa la bocca con una mano, la spinge contro il muro con l’altra. Le strappa la magliettina fino a scoprire parzialmente i seni, le slaccia i pantaloni, le scosta le mutandine e infila subito due dita nella figa. Ninfa prova dolore, non essendo lubrificata, ma non riusciva ad urlare, ma non tanto per la mano che le tappava la bocca, ma proprio perchè era rimasta intontita da tutto ciò che stava accadendo.

Dentro di sè forse c’era una piccola parte che credeva che tutto questo fosse normale, che se lo meritasse, che in fondo è così che bisogna agire se si ha voglia di sesso. Così continua a fare silenzio anche quando lui la gira, le preme il viso contro il muro, la piega un po’ e la penetra violentemente. Ancora, una sensazione tutt’altro che gradevole, ma lui è così forte e determinato che lei non osa muovere un muscolo. Così lui continua a scoparsela esclamando “Oh, si! Ti piace! Vedo che non fai resistenza! Era proprio quello che volevi! È questo che vai facendo in giro.. Mi erano proprio mancate le tue belle natiche sode”. La afferra per i capelli e la sbatte ancora più forte. Ad ogni botta Ninfa sbatte contro il muro, prova dolore, ma aspetta inerme. Aspetta fin quando Gaetano non si è saziato.

Appena raggiunto l’orgasmo, lui esce e la schizza sulla schiena. “Grazie, Ninfa.. mi eri mancata! Probabilmente ci rivedremo!” e scappa via. Lei ha lo sguardo perso, probabilmente non lo sente nemmeno, crolla in ginocchio e una sola lacrima riga il suo viso.

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