Le manie di Ninfa – Parte 10

ninfa e marco in spiaggia

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Sono le 7 del mattino, la sveglia suona, anche questa notte Ninfa ha sognato Marco. Ha sognato cose semplici: sono insieme, si stringono la mano, si baciano. Sono passate settimane dall’inizio della loro frequentazione, ormai stanno insieme, escono spesso, passano molto tempo insieme, è pure non hanno mai fatto l’amore. Una cosa che era sempre risultata così semplice a Ninfa, adesso la blocca, ne ha paura.

Questa sera deve uscire con Marco. Così si fa trovare pronta per le 21, Marco dice che le avrebbe fatto una sorpresa.

La va a prendere, guida, ma non le dice dove la sta portando. Quasi arrivati a destinazione le fa chiudere gli occhi, le fa togliere le scarpe e la fa scendere dall’auto. Ninfa sente la sabbia sotto i suoi piedi. L’ha portata in spiaggia.

Ninfa adora la spiaggia, in questi momenti con Marco è così felice, come non mai. I due passeggiano, si fa notte fonda senza che se ne rendano neanche conto. Si baciano, seduti sulla sabbia. Poi la mano di lei sfiora il suo seno. Gesto banale, ma non si erano mai spinti fin lì, ma a Ninfa non dava per niente fastidio. Così lui continua a baciarla, le accarezza il fianco, poi il seno, poi scivola di nuovo fino alla natica. Le loro labbra si staccano per un momento, si lanciano un sorriso d’intesa, lei annuisce e dice “Sono pronta”. Continuano a baciarsi, avvinghiati. Poi lui si toglie la maglietta scoprendo degli addominali scolpiti. Il desiderio di Ninfa cresce. Si ferma e ferma Marco, gli fa cenno di sdraiarsi. In ginocchio davanti a lui, toglie la magliettina e i jeans, adesso ha solo l’intimo addosso. Si avvicina, passa la mano sopra la protuberanza nei pantaloni di Marco. Sente quanto sia duro. Sta scoppiando. Gli slaccia i pantaloni, li abbassa, toglie i boxer e tira fuori il suo cazzo. È turgido, duro come il marmo, pulsante di passione, lei poggia le sue labbra sulla sua punta, lo sente scoppiare, lo prende in bocca. Prima sale e scende molto lentamente, in modo da godersi ogni millimetro, poi inizia a lavorare soprattutto con la lingua, lecca proprio sotto la punta, poi scende e lecca un po’ i testicoli, poi risale leccando tutta l’asta e inizia a pompare, a succhiare con forza.

Marco è vicino al culmine del piacere, prende in mano la situazione. Le slaccia il reggiseno e inizia a leccarle il seno. Fa dei piccoli giri con la lingua attorno al suo capezzolo, poi lo prende in bocca, sposta le sue mani sulle belle natiche sode di Ninfa, le tira giù le mutandine. Questa volta è Ninfa quella sdraiata e Marco fa scivolare la propria testa tra le gambe di lei. Delicatamente inizia a leccarle le piccole labbra, Ninfa è così eccitata che il clitoride è ben in mostra, è bagnatissima. Così quando Marco decide che è il momento di penetrarla, il suo cazzo scivola dentro con enorme facilità. Ninfa emette un gridolino, solo allora realizza quanto le fosse mancato il sesso. Ma quello non era sesso, era amore. I loro corpi, fusi insieme, in una cosa sola. Un’intesa sbalorditiva. Tenevano lo stesso ritmo, sempre avvinghiati. Cambiavano posizione ed entrambi sapevano come regalare il massimo piacere al proprio partner. Marco non allentava il ritmo, continuava a penetrarla a fondo, anche se lentamente, lei aiutava la spinta stringendolo a sé con le sue braccia. Ed ecco che Ninfa inizia a urlare dal piacere, ha raggiunto l’orgasmo. Ma Marco non si ferma, continua, alterna momenti di spinte più veloci, altre più lente per riposarsi un po’, ma non allenta.

Ninfa non ha mai goduto così tanto, il piacere di scoparsi un uomo che davvero le piaceva, la faceva godere 10 volte più. Così qualche minuto dopo arriva un altro orgasmo. Marco è vicino al climax, spinge fino all’ultimo, esce proprio un attimo prima di schizzare sulla pancia di lei. Il seme caldo di lui sul suo addome le regala una sensazione meravigliosa. Tutto era molto caldo in quel momento, lo era ancora un po’ la sabbia, lo era la passione che li aveva uniti. Non si separano, restano avvinghiati, continuando a baciarsi, poi si abbracciano e si accarezzano. Alla fine si addormentano.. È la luce del sole a svegliarli, si guardano e sorridono. Si amano.

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