Vulvodinia, un problema femminile sottovalutato e poco discusso

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Vulvodinia

È uno di quei problemi di cui si parla pochissimo in ambito sessuale, eppure è veramente molto diffuso. Stiamo parlando della vulvodinia. Su 100 donne almeno 15 soffrono e avvertono dolore nel corso di un rapporto sessuale. Tutto questo comporta semplicemente una disaffezione totale nei confronti del sesso, da cui tendono ad allontanarsi sempre di più.

Vulvodinia, tante donne ne soffrono

In tanti casi il problema potrebbe essere legato proprio alla vulvodinia. Nel caso in cui la donna avverta bruciore nelle sue zone intime e faccia fatica a rimanere seduta per diverso tempo, così come ad avere dei rapporti sessuali, il disturbo potrebbe derivare da un’infiammazione della vulva.

Che cos’è?

La vulvodinia è proprio questo, un’infiammazione che colpisce tale parte, la cui conseguenza principale è quella di portare sostanzialmente ad un aumento delle dimensioni delle labbra vaginali. Anche il vestibolo di solito accusa un rossore diffuso. Complessivamente, si tratta di una patologia che colpisce il 10-15% delle donne.

L’imbarazzo nel parlarne

Anche se i passi in avanti sono stati notevoli nel corso degli ultimi tempi, le donne che devono affrontare questo disturbo provano anche un certo imbarazzo nel parlarne. Inoltre, spesso e volentieri anche il medico di base si trova in difficoltà ad affrontare le tematiche sessuali. E così la donna comincia a provare una paura e un’ansia relativa alla stranezza di tutta la situazione.

Non ogni dolore vulvare corrisponde a questo disturbo

È bene sottolineare una cosa, innanzitutto. Non ogni situazione in cui c’è dolore vulvare corrisponde a vulvodinia. Nella maggior parte dei casi la causa è legata ad un’infezione, piuttosto che a problematiche dermatologiche, neurologiche, ormonali o traumatiche. Quando il dolore persiste da oltre 90 giorni e non è stata individuata nessuna patologia, allora si può fare riferimento alla vulvodinia.

La percezione del dolore

In altri casi, la donna prova un dolore che persiste e del tutto spontaneo. Altre volte, invece, tutto deriva proprio dall’atto della penetrazione. La percezione del dolore deriva inevitabilmente dal sistema nervoso e dai suoi stimoli. Non è vero, in realtà, che il dolore deriva dalla mente, ma è il cervello stesso ad essere condizionato da un dolore cronico.

L’impatto sulla quotidianità

L’impatto sulla vita di tutti i giorni è chiaramente da tenere ben presente. Nella maggior parte dei casi capita che la donna che ne soffre si rifiuti di fare l’amore, provocando problematiche nella relazione con il partner. E spesso e volentieri tale situazione si riflette proprio sul partner, che non comprende il motivo di tale allontanamento e non sa che cosa fare per affrontare tale disagio.

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