Sieropositivi, su Grindr sta spopolando una folle tendenza

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Sembra impossibile, eppure ci sono degli spazi online in cui si può provare eccitazione (per una grandissima ignoranza, è chiaro) fare sesso con delle persone sieropositive. Quello che riesce a scaldare l’atmosfera è proprio il rischio di avere un rapporto intimo con qualcuno che è malato. Non siamo su scherzi a parte, ma con la realtà con cui ci dobbiamo confrontare quotidianamente.

Huffington Post svela una preoccupante moda su Grindr

Un’intervista che è stata rilasciata ad Huffington Post ha messo in evidenza come questa nuova e pericolosissima tendenza sia diffusa anche e soprattutto tramite un’app di incontri in modo particolare. Secondo tale intervista, l’eccitazione provocata dal fare sesso senza protezioni con una persona sieropositiva funzionerebbe anche più del viagra.

Il racconto di un ragazzo coinvolto

Ne parla un ragazzo a cui è stato assegnato un nome di fantasia. Si tratta di Marco, che svela proprio come gli incontri si verifichino con la famosissima app di incontri Grindr. L’obiettivo, utilizzando questo mezzo tecnologico, è quello di trovare degli uomini sieropositivi con cui poter fare sesso senza indossare il preservativo.

Una realtà sconosciuta ai mass media

È stato il noto quotidiano online a scoperchiare una situazione di cui, in realtà, non stava parlando nessuno. Eppure, sembra proprio che tale tendenza, assolutamente demenziale e priva di ogni barlume di ragione, starebbe attraversando una fase di vero e proprio boom, sia tra i giovani che tra gli adulti.

La ricerca dei partner sieropositivi

La ricerca dei partner affetti da Hiv con cui fare sesso non protetto avviene, come detto, su Grindr. Si tratta di una piattaforma al pari di Happn e Tinder, con l’unica differenza è che gli utenti che la frequentano sono perlopiù maschi e omosessuali. L’app si può scaricare in via del tutto gratuita e permette di partire subito alla ricerca di un partner, suddividendo quelli potenziali all’interno di varie “tribù”.

La categoria dei “positivi”

Tra le diverse categorie comprese all’interno di Grindr si trova anche quella di “positivo” e si riferisce proprio alle persone che sono state colpite da Hiv. Il giornalista che ha realizzato l’indagine, si è finto sieropositivo e, in men che non si dica, è stato contattato da un uomo che voleva incontrarlo ed è proprio quel “Marco” che ha spiegato come funziona questa folle tendenza.

Un quadro preoccupante

Ne esce un quadro veramente preoccupante e una vera e propria dipendenza dal sesso, senza nemmeno pensare a quelli che sono i rischi e i pericoli che si corrono. L’adrenalina diventa esattamente come se fosse una droga: ogni volta che termina, infatti, l’obiettivo è quello di averne sempre di più.

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