Sesso ogni settimana? La menopausa diventa solo un lontano ricordo

sesso in inverno

Una nuova ricerca ha messo in evidenza come avere dei rapporti sessuali ogni settimana tenga lontano lo “spettro” della menopausa. In modo particolare, sembra che sia molto positivo il fatto di fare sesso con una certa costanza e frequenza.

Quindi, fare sesso ogni settimana non fa del bene solamente al corpo, ma migliora notevolmente anche l’umore: ebbene, finisce anche per esplicare i suoi effetti positivi anche sul prolungamento dell’età fertile di una donna. Per tutte quelle donne per cui è prevista una menopausa precoce, ecco che fare sesso va a ritardare anche tutti i vari squilibri dal punto di vista fisico ed emotivo che sono legati a questo periodo che interviene nella vita di ogni donna.

La dimostrazione di tali effetti positivi di fare sesso con regolarità arriva da una ricerca che è stata pubblicata sulla rivista Royal Society Open Science, che è stata portata avanti da un gruppo di ricercatori dell’University of College di Londra.

Non è di certo la prima volta che un gruppo di scienziati si vuole concentrare sulla tendenza delle donne che hanno contratto matrimonio ad entrare nella fase di menopausa molto più tardi in confronto alle donne che non si sono sposate.

Fino a questo momento, però, si ignorava completamente il motivo correlato. Secondo i ricercatori, sono due le ipotesi da seguire: la prima è collegata con il condizionamento operato dai feromoni maschili, mentre la seconda è legata alla frequenza con cui viene fatto sesso, la cui presunzione è maggiore ovviamente nelle coppie che sono sposate.

Diverso tempo fa, secondo quanto messo in evidenza da parte degli scienziati, era stata già notato un particolare legame tra l’avere dei rapporti sessuali costanti e i livelli di ormoni femminili presenti all’interno del sangue. Nello specifico, è stata notata un’alta concentrazione di estradiolo, in grado di condizionare notevolmente il desiderio dal punto di vista sessuale.

Per poter controllare se le due ipotesi avessero effettivamente dei fondamenti scientifici o meno, ecco che il gruppo di ricercatori ha cominciato ad analizzare una ricerca americana riguardante la salute delle donne di età media pari a 45 anni, lo SWAN. Il 46% delle donne coinvolte in tale ricerca (che non considerava donne già in menopausa), si trovava già in peri-menopausa, ovvero iniziava a presentare i tipici sintomi dello squilibrio ormonale, ovvero vampate di calore e alcuni cambiamenti nel ciclo mestruale. Nel 54% dei casi, invece, le donne stavano affrontando uno stato di pre-menopausa, con ciclo regolare senza ulteriori sintomi.

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