Sesso dopo il parto: è vero che cambia, ma per quale motivo?

Stare lontani dal sesso

Tutti coloro che hanno avuto la fortuna di diventare genitori, hanno potuto notare come il rapporto di coppia, da un punto di vista strettamente fisico e sessuale, ha subito qualche cambiamento. Il sesso dopo il parto, infatti, non avviene così di frequente come in precedenza, ma le motivazioni da prendere in considerazione sono veramente tante.

Sesso dopo il parto, quante coppie in crisi…

Il fatto che il desiderio sessuale si abbassi in seguito al parto è qualcosa di assolutamente normale e non c’è bisogno di preoccuparsi. Tutto è legato a delle modifiche che intervengono a livello ormonale, ma anche fisico. Non solo, però, dal momento che spesso e volentieri è anche una questione mentale ad incidere.

Calo di desiderio

Il parto è senza ombra di dubbio uno dei momenti più meravigliosi nella vita di una coppia, ma per le donne rappresenta anche un bel cambiamento sotto il profilo fisico. È proprio in questi nove mesi che si verifica quello che viene chiamato calo del desiderio in ambito sessuale.

Tante coppie non sono preparate al problema

Tante coppie, però, non sono minimamente preparate a tale eventualità, al punto tale da andare completamente in crisi dopo aver capito che il sesso dopo il parto non funziona più bene come in precedenza. Inoltre, il fatto che di questi argomenti se ne parli ancora troppo poco non favorisce certo una risoluzione positiva della questione.

Lo stress dei nove mesi

In questo periodo, la donna subisce uno stato di stress e tensione particolarmente alti, non solo a livello fisico, ma anche dal punto di vista mentale. Ecco spiegato il motivo per cui, in seguito al parto, tanti ginecologici non si fanno problemi a consigliare di aspettare a fare sesso per almeno un mese, quaranta giorni.

C’è bisogno solo di tempo e rassicurazioni

Lo scopo di questa astinenza che viene suggerita è semplicemente quella di garantire un po’ di tempo alla donna per il ripristino delle normali e complete funzionalità da un punto di vista fisico, aspettando anche che i livelli ormonali possano tornare ad una fase di equilibrio. La vagina, in questo periodo, è molto meno lubrificata, per via di una produzione inferiore di estrogeni e, di conseguenza, l’atto sessuale provoca più dolore.

La componente psicologica

Altre volte, come dicevamo, è la componente mentale quella che incide maggiormente. Il fatto di notare un cambiamento del proprio fisico può costituire dei blocchi psicologici nei confronti del partner, non sentendosi magari attraente com’era prima. Inoltre, anche quella che viene chiamata preoccupazione materna primaria incide e non poco a livello di pensieri e di energie, che vengono convogliate praticamente quasi esclusivamente sul bambino.

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