Sesso e cibo, ecco perché l’alimentazione è così importante!

sesso e cibo

Se pensate che il rapporto tra sesso e cibo sia del tutto inesistente, allora non sapete quello che vi state perdendo. Sì, dal momento che la salute, in ambito sessuale, si tiene viva anche prestando la massima attenzione a mantenere una dieta il più possibile equilibrata, anche da parte degli esponenti di sesso maschile.

Sesso e cibo, ecco perché conviene seguire una dieta equilibrata

Infatti, nel momento in cui si riesce a seguire uno stile di vita sano ed equilibrato anche davanti al cibo, ecco che i rapporti sessuali ne traggono un gran beneficio. Il motivo principale? Senza ombra di dubbio il fatto che una dieta corretta va a svolgere un’azione di protezione nei confronti della prostata, con effetti benefici anche sul testosterone.

L’importanza di vari alimenti

Il rapporto tra sesso e cibo è decisamente importante. Sapevate quanto fa bene lo zenzero, così come il cioccolato? Oppure quanto può essere importante bere ogni tanto un bicchiere di vino rosso? Ebbene, non dimenticatevi nemmeno del pesce azzurro, così come di mangiare sempre un po’ di verdura.

L’indagine svolta presso l’Università Federico II di Napoli

La salute, in ambito sessuale, si deve curare anche prestando attenzione a quello che si mangia a tavola. E gli uomini non devono fare eccezione. Il direttore del Dipartimento di urologia presso l’università Federico II di Napoli, Vincenzo Mirone, ha voluto spiegare il motivo di questo forte legame, proprio durante la presentazione di un’indagine molto particolare.

La campagna #Controllati 2017

I vari dati statistici sono stati raccolti nel corso della campagna “#controllati 2017”. Ebbene, per la prima volta sono stati stabiliti dei criteri di rischio che vanno a favorire l’insorgere di patologie come l’ipertrofia prostatica benigna. Al tempo stesso, sono stati individuati e selezionati anche tutti quei fattori che si possono definire di protezione.

I risultati dell’indagine

Dall’indagine è emerso come l’età media in cui si sviluppa la malattia abbia subito un notevole ribasso. Infatti, c’è addirittura un 10% di pazienti che hanno meno di 50 anni che hanno dovuto fare i conti con tale patologia. Sono vari i fattori di rischio che favoriscono lo sviluppo dell’ipertrofia prostatica benigna, a partire dal diabete, ma anche l’ipertensione e il colesterolo alto.

Testosterone termometro della situazione

Inoltre, è stato rilevato anche come il testosterone sia un po’ una sorta di termometro della situazione. Nel momento in cui i valori sono bassi, allora c’è chiaramente da preoccuparsi. E, ultimamente, sono stati individuati tanti i giovani che presentavano dei valori davvero molto bassi di testosterone. E tutto questo è chiaramente legato a doppio filo ad una dieta totalmente errata. A tavola ci si può curare sul serio!

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