Legalfling, l’app contro le molestie: un contratto prima di fare sesso?

Legalfling

Potreste mai pensare all’esistenza di app del sesso che fanno siglare un contratto agli utenti prima di finire sotto le coperte? Certe volte pensiamo che sia solamente fantascienza, eppure ci sono veramente. Una di queste prende il nome di Legalfling e dallo scorso 5 marzo è stata messa a disposizione per il download dal portale ufficiale.

Legalfling, la tecnologia contro le molestie sessuali?

Quante volte ci siamo chiesti se, ad un certo punto, la tecnologia potrebbe tornare utile anche per risolvere un problema particolarmente grave e diffuso come quello relativo alle molestie sessuali? E il consenso tra due persone nel momento in cui cominciano ad avere un rapporto sessuale potrebbe essere un dato importante da cui partire.

Tutto tramite un’app

Un vero e proprio contratto, che viene siglato con lo smartphone, mediante un’apposita applicazione. Da pochi giorni si può effettuare il download di Legalfling: significa avventura legale e le discussioni intorno alla sua validità durano ormai da più di due mesi. Adesso è finalmente prova per il periodo di prova.

L’idea di una società olandese

È una società olandese ad averla sviluppata ed è appena arrivata sul sito ufficiale. Funziona in modo estremamente semplice ed è basata, in poche parole, sulla medesima tecnologia che è legata ai bitocoin e a tutte le altre criptomonete. Si tratta della blockchain, ovvero un sistema che ha la capacità di effettuare la registrazione, in totale sicurezza e affidabilità, di un accordo piuttosto che di uno scambio.

Un contratto relativo al rapporto sessuale

Nel caso dell’app Legalfling l’intesa tra le due persone è relativa ad un rapporto sessuale. Tutto inizia con un messaggio che viene inviato tramite Messenger o WhatsApp. Si provvede ad inviare un fling, ovvero una sorta di richiesta per poter ottenere dall’altra parte un consenso esplicito. Sta all’altra persona dare una risposta positiva o negativa, potendo anche inserire dettagli sul rapporto intimo.

Il punto debole…

È abbastanza facile intuire come, quando si è a letto, si potrebbe anche modificare la propria idea. Come fare in questi casi? È qui c’è probabilmente il punto debole dell’app. La parte che vuole modificare il “contratto” deve prendere il telefono e modificare le impostazioni, ma non in tutti i casi nella vita di tutti i giorni questo diventa possibile.

Grande attesa per i primi riscontri

Ecco, quindi, che quello appena messo in evidenza rischia di diventare un gravissimo problema per un’applicazione che ha come obiettivo la risoluzione della problematica delle molestie sessuali. Attendiamo le prime novità per comprendere meglio la diffusione e il successo di questa nuova app e se il contratto si possa far valere anche, ad esempio, all’interno di un processo giudiziario.

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